Cara Tersicore,
ieri sera sono andata alla festa di diciott'anni di un mio compagno di classe e quando in sala sono risuonate le prime note un tuffo al cuore mi ha scossa e subito ho avvertito un'incontenibile voglia di ballare. L'una dopo l'altra si sono susseguite tutte le canzoni dell'estate ormai trascorsa, canzoni sempre uguali, sentite e risentite, ballate fino allo stremo e tuttavia sempre nuove e fresche, così spensierate e goliardiche. E allora sono tornata per un attimo indierto nel tempo e di nuovo ho visto quei volti, i loro occhi e i loro splendidi sorrisi da troppo tempo ormai così lontani... In cuor mio speravo di poter rivivere tali emozioni con i miei compagni di classe ma evidentemente mi sbagliavo perchè alle mie domande insistenti rispondevano di non saper ballare e rimanevano ancorati alle sedie, dibattendosi e fuggendo le mie mani come se avessero dovuto condurli al rogo. In quel preciso momento le amatissime note di una bachata, che per sempre assocerò a tre raggi di sole con cui ho condiviso istanti tanto magici quanto fuggevoli, rienpivano l'aria. Credo che non ci sia nulla di più bello che sbagliare ed imparare... imparare insieme abbandonandosi l'una all'altro e facendosi trasportare; non c'è cosa più bella di quell'ingenue imbarazzo pudico che all'inizio ti fa sentire un pò goffa, che ti fa mantenere una certa distanza e ti fa avvampare non appena sbagli un passo o non appena i morbidi sguardi s'incontrano; poi però chiudi gli occhi, il respiro si regolarizza e ti stringi a lui, desiderando che la sua mano corra lungo la tua shiena, poggi l'orecchio sul suo petto caldo ed inevitabilmente il tuo battito si adatta al suo e così anche la stessa musica non ha più senso, non la senti più. Stavo ancora tentando di trascinare qualcuno in pista quando i camerieri hanno servito la portata successiva e la risposta che quest'ultima era di gran lunga preferibile al ballo mi ha lasciata tanto incredula e sgomenta che ho capito di dover gettare la spugna... E ancora più sognante sono andata a sedermi.
Questa è la bachata della quale ti ho parlato, converrai con me che è davvero la più bella...
Spero ti sia piaciuta, Saturnia
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