sabato 11 aprile 2009
Miserere di me
martedì 10 marzo 2009
Zephiro torna, e 'l bel tempo rimena
Zephiro torna, e 'l bel tempo rimena
e i fiori et l'erbe, sua dolce famiglia,
et garrir Progne et piagner Philomena,
et primavera candida et vermiglia.
Ridono i prati, e 'l ciel si rasserena;
Giove s'allegra di mirar sua figlia;
l'aria et l'acqua et la terra è d'amor piena;
ogni animal d'amar si riconsiglia.
Ma per me, lasso, tornano i più gravi
sospiri, che del cor profondo tragge
quella ch'al ciel se ne portò le chiavi;
et cantar augelletti, et fiorir piagge,
e 'n belle donne honeste atti soavi
sono un deserto, et fere aspere et selvagge.
Petrarca, Canzoniere, CCCX
Anche se un po' in ritardo non potevo non dedicare qualche riga al mite Zephiro che con il suo respiro profumato risveglia la Terra e la tinge dei vividi e fulgidi colori della Vita; Terra che risboccia sempre nuova e fertile, gravida di sospiri e sogni antichi che ogni anno si dissolvono evanescenti con la stessa leggerezza con la quale erano stati generati. E' l'equinozio il primo giorno del mio anno e tu, madre mia non deludermi anche questa volta! Non vedi, lassa, come soffro? Non accanirti, non ingannarmi e rendimi ciò che mi spetta, ciò che agognante mi fai solo sfiorare e che poi ratta ti riprendi; ogni anno come fosse il primo, ogni anno come fosse l'ultimo.
Saturnia
domenica 8 marzo 2009
Solo quando verrà abolita la festa della donna avremo raggiunto la parità!!!
Tredici lune d'argento vi sono in un anno, e vanno onoate come volto splendente della Dea.
martedì 24 febbraio 2009
Diritto Costituzionale
lunedì 23 febbraio 2009
la Tela di Penelope...
mossa da una curiosità crescente ho cominciato sulla scia di mia sorella Orogona a dilettarmi nelle "arti del fuso e del pennecchio", anche se non riesco a dedicarvi tutto il tempo che vorrei, a causa degli impegni scolastici. I frutti sono purtroppo ancora scarsi ed acerbi, ma l'Aurora è sorta e presto le sue dita rosate accarezzeranno questi miei lavori facendoli maturare come pesche ancora verdi rese succose e zuccherine dal fulgido disco solare.
Mi auguro siano di tuo gradimento e se desideri darmi dei consigli o pormi delle domande, non indugiare!
domenica 22 febbraio 2009
profumo d'estate...
Spero ti sia piaciuta, Saturnia
mercoledì 18 febbraio 2009
martedì 17 febbraio 2009
tutto cambia...prima o poi
domenica 15 febbraio 2009
O di, eripite hanc pestem perniciemque mihi
Cara Erato,
ieri è stato San Valentino... sicuramente il giorno più dolce per chi sa con chi trascorrerlo e altresì il più amaro per chi invece è irrimediabilmente lontano dagli occhi, dai pensieri e dal cuore di chi ama. Sono ormai mesi che non lo vedo, sono ormai mesi che non soffermo gli occhi avidi sulle sue labbra e sul suo corpo, che avvampando non mi perdo nel suo sguardo, che non sento la sua voce e il profumo della sua pelle. E quanto più il ricordo si trasforma in tormento e il tormento in dolore, tanto più lui affolla i miei pensieri e lacera il mio cuore, indeciso se ringraziare Iddio per avermi dato la possibilità di incontrarlo o se maledire quel giorno in cui per poco ho goduto della beatitudine dell'Empireo per essere poi scaraventata fra la fuliggine nera e le fiamme dell'Inferno. E' un tarlo che mi distrugge, un morbo silenzioso che mi consuma giorno dopo giorno, un morbo silenzioso e senza cura, poichè come so che la mia unica cura è lui, sono anche perfettamente consapevole che non gli apparterrò mai, che lui non mi apparterrà mai e che tutto questo rimarrà una chimera, un splendido incubo destinato ad ardermi dentro e a soffocare nelle sue stesse ceneri. Spasmodica conto i giorni che mi separano da lui, fantasticando sull'istante in cui lo rivedrò e altro non aspetto che risentire le sue braccia intorno al mio corpo e il suo tocco gentile sulla mia schiena. Sono e sarò sempre certa che l'amore eterno esiste e che esso sia la l'essenza stessa della vita, perchè ora come ora sono incomleta, perchè sola non sono nessuno.
"[...] E quando ad alcuno di questi avvenga di incontrare la propria metà, allora restano entrambi così impetuosamente soggiogati dall'amicizia e dall'intimo amore che non soffrono di restare staccati l'uno dall'altro per così dire nemmeno per poco tempo. E se ad essi, mentre giacciono insieme, apparisse Efestocon i suoi strumenti e chiedesse -Cos'è che volete o uomini, voi, l'uno dall'altro? Forse desiderate soprattutto essere sempre quanto più possibile una cosa sola l'uno con l'alto affinchè notte e giorno mai dobbiate lasciarvi? Se questo desiderate voglio fondervi e plasmarvi in un essere solo e quando vi colga la morte, anche laggiù nell'Ade siate uno, invece di due, in un'unica morte."
Simposio, 192b-193d
Che il mio pensiero e i miei baci possano sempre raggiungerlo e accarezzare il suo volto come una dolce e fresca brezza di prima estate.
Con sincero affetto, tua Saturnia
“Il bacio di Francesco Hayez riunisce le principali caratteristiche del romanticismo storico italiano, l'assoluta attenzione verso i concetti di naturalezza e sentimento puro, verso l'amore individuale che evolve e si eleva nell’amore per la patria, che si palesa immediatamente attraverso l'enorme sensualità che scaturisce dall'abbraccio e dal bacio passionale dei due amanti, che potrebbero essere identificati nelle figure simbolo del più toccante ed impetuoso romanticismo italiano: Paolo e Francesca, Romeo e Giulietta o ancora Renzo e Lucia.”
sabato 14 febbraio 2009
"poesiole"
o forse è solo la paura
primavera, estate, autunno, verno sia
la sol vista tronca in gola le parole.
guarda indietro e volgi lo sguardo fiero